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L'innovazione Double Body per salvaguardare i componenti dal calore

L'innovazione Double Body per salvaguardare i componenti dal calore

Tra gli apparecchi a incasso preferiti dai clienti ci sono i Marrell 22, per i quali Inverlight ha studiato una importante innovazione, che ne migliora ulteriormente l’affidabilità. Benché già pochi fossero i ritorni dovuti a difetti di funzionamento, Inverlight ha voluto intervenire per risolvere uno dei punti critici degli apparecchi a incasso: la durata dei componenti elettronici ed elettromeccanici, che risentono del calore.

Potenze elevate e ridotte dimensioni di corpo fanno sì che il calore sprigionato da lampadine e led agisca negativamente sui componenti, riducendone la durata di vita. In più, l’installazione in ambienti in cui si registrano alte temperature contribuisce a peggiorare il problema.

La soluzione proposta da Inverlight si chiama Double Body: l’apparecchio presenta due corpi separati: uno ospita il vano ottico, che racchiude solo la lampadina o il gruppo led/dissipatore, l’altro l’alimentatore elettronico.

Per comprendere come il calore abbassi la durata dei componenti elettronici basta sapere che l’alimentatore elettronico della Tridonic utilizzato sugli apparecchi Inverlight a ioduri metallici ha una vita media di 55mila ore se la temperatura non supera i 70° e di appena 25mila a 80°: bastano 10° in più per ridurre della metà la sua vita!

Tutte le parti che compongono la Marrell 22 Double Body sono in acciaio inox AISI 316 L, a garanzia di lunghissima durata anche in condizioni d’uso gravose.

Ma non è finita, perché Inverlight si è concentrata anche su un altro punto delicato per gli apparecchi a incasso: la tenuta dall’acqua. La Marrell 22 Double Body è IP 68, caratteristica fondamentale per un apparecchio a incasso nel terreno.

La temperatura indotta dalla lampadina o led crea infatti una forte pressione interna al corpo che può arrivare a diversi bar e con protezioni inferiori a IP 68 trova spesso sfogo verso l’esterno. Dopo lo spegnimento, si crea quindi l’effetto opposto, con una forte depressione interna e un “risucchio” dall’esterno all’interno. Tutto ciò comporta l’ingresso di umidità o peggio di acqua che con il tempo crea problemi ai delicati componenti interni.

Infine, novità interessano anche il cavo di alimentazione, più protetto dall’umidità, in particolare tra la treccia di rame di ogni singolo filo e la sua guaina e tra le guaine dei singoli fili: oltre a usare pressacavi IP 68, è stata inserita una barriera anti-umidità Total Dry che isola i singoli cavi pretagliati con una speciale resina siliconica bicomponente, a garanzia di una perfetta tenuta.

La versione a ioduri metallici da 35 e 70 W presenta riflettori 10°, 25° e 45°, con ottica basculante +/-25° e 360° sul proprio asse. Vengono utilizzati solo alimentazioni elettronici, che prometto un flusso luminoso privo di sfarfallii, stabilità di colore, grazie a una costante emissione di potenza, lunga durata di vita, disinnesco sicuro in caso di lampada difettosa, importante riduzione dei tempi di riaccensione e disinnesto automatico in caso di surriscaldamento.

Le versioni a led 1720 e 2610 lumen hanno riflettore a 10°, 17°, 35°, 73°, ottica basculante 15° e colore 3000 K e 4000 K.

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